A seguito dell’incendio nello stabilimento Cartiere di Trevi, che ha interessato la carta da macero stoccata nei piazzali esterni provocando emissioni in atmosfera e uno sversamento nel Clitunno di una sostanza colorante ad uso industriale, il sindaco Bernardino Sperandio ha emesso un’ordinanza che riguarda il territorio nel raggio di 2 chilometri dal luogo del rogo.

Si ordina “il consumo di prodotti alimentari coltivati solo dopo accurato lavaggio” e, ove possibile, “la rimozione del rivestimento superficiale; il divieto di consumo dei prodotti coltivati dai soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento; il divieto di raccolta e consumo di funghi epigei ed erbe spontanee; il divieto di pascolo e razzolamento di animali da cortile; il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali; il divieto di attingimento delle acque del fiume Clitunno per qualsiasi uso.

E’ consentita la pesca sportiva, ma è vietato l’utilizzo del pescato per scopi alimentari.