Un gesto davvero grave, irrispettoso e inqualificabile quello messo in atto da mani ignote che hanno rimosso e gettato nel fiume Nera la corona d’alloro che le autorità avevano apposto sabato scorso a Ponte Garibaldi, presso la lapide che ricorda il sacrificio del giovane partigiano ternano Aspromonte Luzzi, morto per disinnescare le bombe con le quali i nazisti nel 1944 lo volevano far saltare in aria. Proprio sabato mattina si era svolta la cerimonia nell’ambito del programma allestito per il 76° anniversario della liberazione della città di Terni dall’oppressione nazifascista.

Il comitato provinciale dell’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani, ha emesso un proprio comunicato per stigmatizzare quanto accaduto. Eccone il testo integrale.

“Sabato 13 Giugno, abbiamo ricordato il 76° anniversario della Liberazione di Terni dall’occupazione Nazifascista, alla presenza delle Istituzioni Locali e Regionali del Sig. Prefetto e del Sig. Questore, dei rappresentanti delle forze armate e di polizia e delle associazioni combattentistiche, che vogliamo ancora ringraziare.

Lo abbiamo fatto rispettando le modalità imposte dalla necessità di salvaguardare la sicurezza di tutti.

Per questo motivo abbiamo poi deposto, rispettando le disposizioni ricevute, senza cortei e altre cerimonie, come normalmente abbiamo fatto negli anni passati, una corona presso la lapide che ricorda il sacrificio del giovane ternano, partigiano repubblicano, Aspromonte Luzzi, morto per disinnescare le bombe con le quali i nazisti nel 1944 volevano far saltare in aria ponte Garibaldi.

Questa mattina abbiamo appreso che la corona è stata rimossa e gettata nel fiume.

Un gesto vigliacco, nello stile di chi non si riconosce nei Valori della Resistenza e della guerra di Liberazione che sono alla base della Costituzione Repubblicana.

Valori a cui la prolusione del Prof. Marco Venanzi, fatta durante la celebrazione in piazza, ha fatto riferimento e che è stata apprezzata da tutti.

Confidiamo che le Istituzioni presenti alla celebrazione abbiano la sensibilità di condannare questo gesto che esprime il disprezzo per le Libertà e i Valori che la Costituzione garantisce a tutti i cittadini.

L’ANPI continuerà nella sua opera di ricordo e di valorizzazione dei motivi che portarono molti giovani a schierarsi con i Partigiani per sconfiggere il Fascismo che tanti danni e sofferenze ha causato al nostro popolo.

Come diceva il Comandante Bulow:”Abbiamo combattuto per la libertà di tutti; per chi era con noi, per chi non c’era ed anche per chi era contro”.

Viva la Resistenza Viva la Lotta di Liberazione, Viva l’Italia Libera Repubblicana e Antifascista”.