In un’interrogazione sui rifiuti da bruciare nei cementifici, i consiglieri leghisti di Gubbio hanno confuso il Tribunale dell’Aia per i crimini di guerra con l’Aia acronimo di Autorizzazione integrale ambientale. “Apprendiamo con stupore che i rappresentanti della Lega del Comune di Gubbio hanno avuto il piacere e la fortuna di conoscere in anteprima i dettagli del nuovo Piano regionale sui rifiuti direttamente dalla viva voce del Vice Presidente della Giunta Morroni, che, evidentemente preferisce discutere di temi così importanti negli incontri di partito rispetto alle commissioni consiliari dell’assemblea Legislativa”. E’ quanto affermano in una nota i consiglieri regionali Pd Michele Bettarelli e Tommaso Bori e Thomas De Luca del Movimento 5 Stelle. “Riteniamo al limite del grottesco dover apprendere da una mozione del partito di Salvini, in cui si confonde una Autorizzazione Integrata Ambientale con la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, quali saranno i tratti salienti del nuovo piano sui rifiuti. Se questo è il livello degli interlocutori scelti da questa Giunta Regionale per assumere decisioni sul futuro dell’Umbria, a noi non resta che invocare o la Corte Europea dei diritti dell’Uomo o l’umana pietà”

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