Il Comune di Perugia ha avviato l’utilizzo di mascherine trasparenti per persone non udenti e l’implementazione di corsi di lingua dei segni per i farmacisti Afas.

In questo periodo – sottolinea l’Azienda – le persone non udenti sono “fortemente penalizzate” dall’utilizzo delle mascherine che nascondono le labbra degli interlocutori. Il ricorso a quelle trasparenti permette di aiutare a leggere il labiale – viene spiegato ancora – e facilita la comunicazione con i non udenti, almeno 700 in Umbria.

“Un’iniziativa perfettamente in linea con la vocazione di Afas, da sempre vicina innanzitutto alle fasce deboli della popolazione” ha spiegato il presidente, Antonio D’Acunto. “Per noi – ha aggiunto – è una vera e propria missione incarnare il ruolo della farmacia sociale, attenta alle esigenze di tutti, anche degli ultimi”.

“Afas ha già provveduto ad acquistare le mascherine trasparenti per metterle a disposizione sia dei dipendenti sia in vendita all’utenza”, ha spiegato il direttore generale, Raimondo Cerquiglini. “Già dall’anno scorso – ha proseguito – abbiamo avviato contatti finalizzati a organizzare corsi di apprendimento della lingua dei segni per i farmacisti, un percorso molto lungo che richiede anche tre anni di studio per essere perfezionato”.