Dopo la prima fase dell’emergenza Covid-19 che aveva bloccato la maggior parte della chirurgia non oncologica differibile, all’ospedale di Terni si torna finalmente a dare una risposta adeguata anche a tutte quelle patologie urologiche funzionali complesse che compromettono la qualità della vita di una larga parte della popolazione maschile e femminile. Il primo intervento di chirurgia funzionale eseguito dall’equipe di Urologia ad indirizzo andrologico ed uroginecologico diretta dalla professoressa Elisabetta Costantini ha risolto il problema di una donna di 45 anni proveniente da fuori regione che aveva peregrinato per ben 5 anni senza avere una diagnosi. Alla paziente i professionisti di Terni hanno scoperto una fistola vescico-vaginale complessa, causa di incontinenza continua, che è stata trattata chirurgicamente con approccio combinato endoscopico, laparoscopico e robotico, un tipo di intervento che viene eseguito in pochissimi centri in Italia perché richiede una tecnologia avanzata ed alti livelli di esperienza. La paziente è stata dimessa l’8 giugno, dopo tre giorni dall’intervento, in buone condizioni di salute.

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