“Il centrodestra si appresta a svendere l’acqua pubblica ma non vuole sapere per quale motivo ASM e Sii abbiano maturato situazioni contabili così disperate. Non vuole fare luce – dichiarano in un comunicato i consiglieri comunali di M5s, PD e Senso Civico – su eventuali responsabilità per sapere se mentre i cittadini e le imprese ternane venivano dissanguate con le tariffe tra le più alte d’Italia, tutto procedeva come doveva procedere. La parola d’ordine per la giunta Latini è acqua in bocca. Confermando anche in questo caso di non voler modificare lo stato delle cose. Nei giorni passati abbiamo proposto con un apposito atto di attivare una specifica commissione d’inchiesta dedicata alla Sii e alla ASM. Ieri in consiglio comunale è iniziata la discussione della nostra proposta, ma dai banchi della maggioranza si è già esternata la volontà di bocciarla. Un’azione utile solo a difendere quella zona d’ombra che potrebbe disturbare chi in queste ore sta portando avanti in silenzio progetti che non hanno nulla a che vedere con gli interessi dei cittadini. Riteniamo doveroso analizzare come sia stata condotta la gestione di queste partecipate non solo per quanto riguarda gli aspetti contabili già attenzionati dalla Ragioneria di Stato, ma anche per vedere come siano state gestite altre partite, come quelle delle consulenze, degli affidamenti diretti e sotto soglia. In caso di bocciatura della nostra richiesta prenderemo atto che il centrodestra ha problemi con la trasparenza Un’inclinazione già dimostrata con l’inaugurazione della censura del mandato ispettivo dei consiglieri. Considerando che neanche durante l’operazione Spada sul protocollo del comune di Terni c’erano stati così tanti atti secretati e resi confidenziali, quindi non consultabili, non ultime le sei comunicazioni della corte dei conti da aprile 2020 ad oggi non visibili a noi consiglieri comunali”.

TERNI: RIFIUTI ABBANDONATI LUNGO IL NERA, È ORA DI RIMUOVERLI?