Gli investigatori del commissariato Prati, diretto da Filiberto Mastrapasqua, durante il quotidiano servizio di controllo del territorio, attuato anche con contatti diretti, sono stati contattati dal titolare di una società finanziaria il quale si era insospettito per un cliente che, nei giorni seguenti, doveva stipulare una pratica di finanziamento per 50 mila euro. Lo stesso cliente, seppur residente nel basso Lazio, aveva chiesto di poter perfezionare il contratto nella sede romana.

I poliziotti, discretamente, hanno osservato la stesura della pratica ed appena il sospetto è uscito dagli uffici della finanziaria lo hanno fermato.  D.R.G. , queste le sue iniziali, è stato perquisito così come l’auto su cui viaggiava che, come successivamente accertato, era stata noleggiata ad hoc. I documenti usati per sottoscrivere il contratto appena stipulato erano falsi, intestati ad un ignaro medico in pensione, con la foto di D.R.G. ; nell’auto, ben nascosta, è stata trovata una copiosa documentazione falsa/artefatta riconducibile ad un cittadino della provincia di Reggio Emilia; verosimilmente questi documenti dovevano essere usati per un’altra truffa, sempre da 50 mila euro, da portare a termine in una banca del frusinate nel pomeriggio stesso. Dopo gli atti di rito D.R.G. è stato arrestato e posto a disposizione della Magistratura. A D.R.G gli è stato notificato il foglio di via obbligatorio -per un anno non potrà accedere nel comune di Roma- e la sanzione prevista per la violazione del recente DCPM anti Covid-19.

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