“Il silenzio del Movimento 5 Stelle umbro sulla questione AST di Terni conferma l’inadeguatezza della ‘classe dirigente’ del partito di ‘Giggino’ Di Maio, nella Regione Umbria come a livello nazionale”. Lo afferma in una nota il Senatore umbro della Lega Stefano Lucidi. “Il consigliere regionale Thomas De Luca - precisa l’esponente della Lega – ha scritto qualche leggero post, senza entrare in un merito che non conosce e non sa affrontare e per questo gli elenco di seguito le cose che dovrebbe fare, dire o chiedere in merito”. “Come prima cosa - consiglia Lucidi - deve alzare il telefono e chiamare la Sottosegretaria Agea, inutilmente posta agli Affari Europei, e dirgli di smettere di danneggiare il nostro paese perorando la causa del MES o del Recovery Fund (non Found)ma piuttosto iniziando a studiare il fascicolo AST e considerare in questa fase la vicenda come tutta Europea, un gioco misto tra scelte di mercato e geopolitica, passando per opportunismi e speculazioni, tedesche in primis sulla fase emergenziale”.

“In secondo luogo - puntualizza il Senatore della Lega - deve alzare il telefono e chiamare la Senatrice Pavanelli e farsi spiegare (per poi scusarsi con tutti i ternani) il motivo per cui il M5S ha impiegato un anno e mezzo per capire cosa significa end-of-waste e come andava affrontata la cosa, per poi tornare sui propri passi e fare quello che era stato proposto dal sottoscritto un anno prima. Avete fatto perdere un anno e mezzo di tempo ad aziende e ad AST”

“Infine - sottolinea Stefano Lucidi - deve mettersi davanti ad uno specchio e chiarire la sua posizione politica, cioè scegliere se essere del M5S o di Rifondazione Comunista, e una volta scelto deve dirci se è ancora valida la proposta (mai condivisa con nessuno, fatta dal suo predecessore) di spostare AST a Nera Montoro, se esiste un piano per farlo e in che tempi”

“E soprattutto - conclude la nota di Lucidi - deve chiamare il ministro Patuanelli e i membri della commissione Attività produttive e ringraziarli per aver approvato un emendamento proposto dalla Lega che estende la Golden Power al settore siderurgico italiano, oltre a quello alimentare. Noi lo abbiamo già fatto”.