I Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura presso il Tribunale di Catania hanno eseguito misure cautelari nei confronti di 6 medici specialisti che, con certificazioni false, hanno consentito la fruizione di indennità d’accompagnamento o pensioni d’invalidità a persone non aventi diritto. Ai professionisti sono stati contestati i reati di truffa, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsa perizia e frode processuale. L’indagine riguarda il periodo tra l’ottobre del 2018 e il gennaio del 2020 quando, secondo l’accusa, è stato realizzato un sistema criminale – per dirla con le parole della Procura etnea – diretto a far conseguire ai loro assistiti, generando certificazioni ideologicamente false e amplificando la portata di talune patologie, le indennità di accompagnamento o le o pensioni di invalidità, nonché tutti i benefici previsti dalla Legge 104 a favore di soggetti che, diversamente, non ne avrebbero avuto diritto. In tutto sono 21 le persone indagate a vario titolo.