Questa mattina sono state eseguite delle  misure cautelari, emesse dal Tribunale Ordinario di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 27 persone – 14 in carcere e 13 agli arresti domiciliari – , ritenute responsabili a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio. La vasta operazione, scattata alle prime luci dell’alba, ha visto impiegati oltre 200 uomini su diversi obiettivi distribuiti tra le province di Roma e Latina. Le indagini – nate dagli sviluppi di una pregressa attività investigativa sul Centro di Raccolta AMA di Roma-Mostacciano che nel corso del 2019 aveva già condotto all’emissione di 23 misure cautelari – hanno evidenziato il ruolo svolto da una società di Cisterna di Latina (LT), operante nel settore del recupero di rottami metallici, quale collettore finale di una vera e propria filiera di soggetti operanti nell’ambito del traffico illecito di rifiuti. Unitamente alle misure cautelati personali, il GIP del Tribunale di Roma ha altresì disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale della società in questione (che nel solo anno 2019 ha sviluppato un volume d’affari di oltre 25 milioni di euro), dei suoi automezzi e dei conti correnti ad esso riconducibili per un valore equivalente pari a circa 17 milioni di euro, nonché di 23 autocarri utilizzati per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti all’azienda di Cisterna di Latina.