In una nota congiunta i gruppi consiliari di minoranza Senso civico pd m5s Terni Immagina si chiedono come mai il sindaco Leonardo Latini non abbia espresso un messaggio contro l’omofobia.
“Oggi ricorre la giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. Una giornata storica, celebrata in tutto il mondo, che vede impegnate in prima linea tutte le istituzioni democratiche di ogni livello contro le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale.
Spiace notare per l’ennesima volta il silenzio del sindaco di Terni, assordante come quello che ha deciso di riservare al 25 aprile. Spiace notare l’assenza di significative iniziative del comune di Terni, così come accaduto per la giornata della memoria.
Questo silenzio, che fa seguito a tante ambiguità sul tema dei diritti e che si accompagna all’inerzia con cui l’amministrazione non affronta i tanti problemi dei cittadini ternani in questa drammatica fase, è imbarazzante per la nostra città.
 Ricordiamo e ribadiamo l’ orgoglio di essere ternani. La nostra città ha sempre dimostrato di essere contraria a ogni forma di discriminazione e prevaricazione. La nostra storia non sarà certamente cancellata. Ci riconosciamo e facciamo nostre le parole del capo dello Stato. Tutti i nostriconcittadini possono contare sul nostro sostegno per garantire e promuovere  in ogni sede il rispetto dei diritti sociali e civili e l’uguaglianza.“ Il Presidente Della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti delle minoranze che spesso vengono discriminate solo in base alla sessualità. “Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: «Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana che trovano, invece, specifica tutela nella nostra Costituzione e nell’ordinamento internazionale». Ricordando che «è compito dello Stato garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perché ciò sia possibile, tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sé».