Completamente assolti anche in appello tutti i 47 (tra amministratori della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, dirigenti e funzionari delle stesse e di Umbria Tpl e Mobilità S.p.A), uno dei quali nel frattempo deceduto, che erano stati accusati dalla Procura regionale per l’Umbria della Corte dei conti di aver provocato un danno complessivo di oltre 47,2 milioni di euro – 41,22 milioni circa alla Regione Umbria e 3 milioni di euro alla Provincia di Perugia, derivanti, secondo l’accusa, “da vari episodi di ‘mala gestio’ forieri di sprechi di risorse subiti dai soci pubblici della società ‘Umbria Tpl e Mobilità S.p.a.’.

Dopo la completa assoluzione da parte del Giudice di primo grado della magistratura contabile, la Sezione Prima giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei conti, con presidente Antonino Chappiniello (estensore il giudice Rossella Cassaneti), ha confermato a tutto tondo tutte le assoluzioni, respingendo in toto il ricorso che, contro la decisione di primo grado, era stato presentato dal Procuratore generale per l’Umbria della Corte dei conti. A tutti gli assolti è stato riconosciuto il pagamento delle spese legali-

Insomma, l’Appello stabilisce l’assoluta correttezza, sul piano formale e sostanziale, del comportamento tenuto dai 47 accusati, che hanno agito all’interno della discrezionalità prevista dalla normativa.