La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore Luca Coletto, ha approvato il Piano di contenimento del contagio e la tutela dei lavoratori in ambienti di lavoro non sanitari. “In ambito lavorativo – spiega Coletto – gli accorgimenti per evitare il contagio si devono basare sull’adozione da parte dell’impresa di misure di contenimento e distanziamento nei luoghi di lavoro”, “applicando ferree misure di comportamento e igiene”.

I test sierologici applicati in contesti lavorativi non hanno un valore diagnostico: il Dpcm 26 aprile 2020 prevede che “il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori”.

Qualora il medico competente, in accordo con il datore di lavoro, intenda utilizzare i test sierologici, questi sono a carico del datore di lavoro. La partecipazione del lavoratore deve essere su base volontaria.