“Sono settimane che chiediamo che il consiglio comunale possa tornare a lavorare per Terni, così come chiediamo misure concrete, soprattutto sul versante economico, a sostegno dei tanti cittadini e delle tante imprese che sono in gravi difficoltà per l’emergenza Covid-19 – dichiarano in una nota i capigruppo di Senso civico, Movimento Cinque Stelle e Partito democratico – ma la maggioranza ci ignora. E’ stato di fatto cestinato un documento che, con l’apporto anche di autorevoli rappresentanti del centrodestra, metteva in risalto tutte le criticità – dalla mancanza di mascherine, alle carenze delle strutture sanitarie ospedaliere e di base – che chiedeva alla Regione di cambiare approccio al problema.
L’unica cosa che ha saputo fare la maggioranza in questi giorni è stata quella di dedicare ore di discussione della conferenza dei capigruppo alle poltrone della maggioranza in prima commissione per far posto a chi ha deciso di cambiare schieramento.
Non avendo trovato un accordo al suo interno, la maggioranza ha chiesto all’ufficio di presidenza di spostare l’ingegnere Paolo Angeletti, autorevole e competente esponente delle minoranze, sempre equilibrato anche nell’espressione di voto, e ha messo di imperio la consigliera Patrizia Braghiroli, confluita nella maggioranza dopo essere stata eletta consigliera comunale col quoziente delle minoranze.
L’ingresso della Braghiroli avviene per decisione del presidente del consiglio che è ricomparso sulla scena dopo mesi, assumendo un ruolo decisivo anche all’interno delle dinamiche del centrodestra, prendendo, lui di Forza Italia, una chiara posizione nello scontro tra il gruppo della Lega e di Fratelli di Italia, a favore di quest’ultima. Il presidente del Consiglio che, nonostante i proclami, dal 27 febbraio non ha convocato ancora alcun Consiglio comunale e ciò nonostante le richieste anche del partito di maggioranza, la Lega.
Denunciamo all’opinione pubblica questi fatti istituzionali e la moritificazione di persone di grande buon senso per premiare chi è entrato in maggioranza, perché lo riteniamo doveroso.
Come vicepresidenti e capigruppo di minoranza presenti nelle commissioni ci attiveremo presso ogni autorità, non escludendo nessuna azione e insisteremo perché si lavori finalmente per i ternani.
Invitiamo la maggioranza a smetterla con queste beghe da palazzo, alimentate solo dalla brama di potere, tanto più quando si parla di un settore delicato e particolare come quello dell’urbanistica.
Il cambiamento promesso da questo centrodestra è ormai un miraggio, è tempo di rimettere la città al centro della buona politica, soprattutto in una fase di grande emergenza come questa che Terni e il Paese stanno vivendo. È tempo di tornare finalmente a lavorare per la città”.