Il personale medico ed infermieristico della clinica Oculistica dell’azienda ospedaliera di Perugia, al fine di contenere la diffusione del virus, sta adottando un presidio di copertura del viso messo a punto da un’azienda umbra. La 3D BIT, specializzata nella realizzazione di modelli meccanici mediante stampa 3D, ha realizzato delle visiere di materiale plastico che ha donato all’ospedale di Perugia e a quello di Foligno.

“È noto a tutti che una delle vie di accesso del virus sono gli occhi e più nello specifico le congiuntive. Il presidio di cui siamo dotati – dice il prof. Cagini, direttore della stessa clinica Oculistica – ci permette di proseguire la nostra attività riducendo ulteriormente il rischio di diffusione del virus perché impedisce il contatto diretto del patogeno con la mucosa oculare. Per rafforzare il concetto che anche gli occhi possono essere sede di contagio voglio ricordare che il medico che per primo ha ipotizzato l’esistenza di un nuovo virus, Li-Wenliang, era un oftalmologo”.