“Sottoporre i lavoratori che entreranno in fabbrica al test di positività al Covid-19, tra qualche settimana disponibile in una struttura ospedaliera del nord Italia ad un costo irrisorio”: è la proposta avanzata da Daniele Francescangeli, segretario nazionale Ugl metalmeccanici con delega alla siderurgia.

L’obiettivo, secondo il sindacalista, è di “rafforzare la sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro”. Francescangeli fa riferimento al test sierologico sperimentato dal Policlinico San Matteo di Pavia per verificare chi ha sviluppato gli anticorpi al Covid-19. Secondo la Ugl, l’applicazione nelle fabbriche “sarebbe un grosso passo avanti per il mondo del lavoro ed un incentivo alla tranquillità dei lavoratori per tornare a produrre recuperando quelle fette di mercato che si sono perse in queste settimane”.

L’applicazione dei test, secondo Francescangeli, potrebbe essere adottata non solo da Acciai Speciali Terni, che ieri ha rimesso in moto gli impianti in deroga al blocco delle attività produttive, ma da tutte le altre aziende siderurgiche del territorio italiano.