L’Anpi, l’associazione provinciale di Terni dei partigiani italiani, partecipa al dolore della città, per la perdita di Lidia Piccolini Secci. Gli eventi tragici che hanno colpito la sua vita le hanno consegnato una missione, condivisa con suo marito Torquato, che lei ha scelto di vivere pienamente e a cui non si è mai sottratta, neanche quando le forze iniziavano a diminuire: la ricerca di verità e giustizia, per suo figlio Sergio ma anche per tutte le altre vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980.

“L’abbiamo incontrata per l’ultima volta – ricorda l’Anpi – proprio a ridosso della giornata di commemorazione dell’agosto 2019.

Le abbiamo manifestato la nostra vicinanza e condiviso il nostro comunicato ufficiale.

Una donna dolce, mite e riservata, grata, perché pensava, quasi, di non aver fatto abbastanza per meritare quella tessera ad honorem, come antifascista, che ogni anno sentivamo il dovere di riservarle.

Eppure – scrive l’Anpi di Terni – resta per noi e per tanti, un grande esempio di tenacia, di impegno civile e collettivo, finché la vita glielo ha permesso. Un riferimento importante che non dimenticheremo”.