Terni in lutto per la morte di Lidia Secci. Aveva 96 anni. Il 2 Agosto 1980 aveva perso il figlio Sergio, nella terribile strage alla stazione di Bologna. Torquato, il marito, è stato il primo presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime. Lei, dotata di grande cultura e di enorme tenacia, ha sempre combattuto al suo fianco, ma anche successivamente alla scomparsa del coniuge, per cercare verità e giustizia.

Paolo Bolognesi, attuale presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, parla di “grande tristezza. In tutti questi anni – sottolinea Bolognesi – ha dato il suo prezioso contributo partecipando assiduamente ai lavori del consiglio direttivo dell’associazione. Con lei – prosegue il presidente dell’associazione – viene a mancare uno dei simboli di ciò che ha significato la ricerca della verità sulla strage di Bologna e su tutte le stragi che hanno insanguinato il nostro Paese. Cercheremo di portare avanti con costanza – conclude Paolo Bolognesi – quel lavoro iniziato da ormai 40 anni”.

Tra le altre esperienze avute in vita, Sergio Secci era stato anche collaboratore di Radio Galileo di cui sia Lidia che Torquato erano grande amici. Radio Galileo e Tele Galileo si stringono al dolore della famiglia alla quale inviano le proprie sentite condoglianze.

Sono davvero tanti gli attestati di cordoglio giunti in queste ore.

Lidia Secci era “una donna determinata, gentile e con una grande carica di umanità – scrive in un messaggio di cordoglio il Sindaco di Terni Leonardo Latini – la cui storia personale si è legata a quella di Terni”. Il primo cittadino ternano la ricorda per “la forza con la quale si è sempre battuta per cercare di comprendere e individuare la verità sulla strage”. “Intendiamo anche ricordarla per le sue attività culturali – prosegue Latini – per aver condiviso e proseguito le passioni del marito per l’arte e per il nostro territorio, oltre che per le attività della Fondazione Secci, che continueranno, e per le donazioni a favore della nostra biblioteca comunale”.

E per rendere omaggio alla memoria di Lidia Secci, il Comune di Bologna – d’accordo con l’associazione dei familiari – ha fatto deporre questa mattina, nella sala d’aspetto della Stazione del capoluogo emiliano proprio sotto la lapide che ricorda le vittime della strage, una composizione floreale. Un mazzo di fiori, con la scritta “Ciao Lidia, grazie di tutto. Bologna non dimentica”.