Celebrata nella basilica di Terni a lui intitolata la ricorrenza di San Valentino, patrono della città e protettore degli innamorati. A presiedere la messa il vescovo padre Giuseppe Piemontese. “La nostra diocesi e la vostra comunità in particolare deve accogliere la consegna di Valentino: il messaggio della sua vita, che ha sottolineato il presule ha tradotto la Parola di Dio”.

“Assumere e svolgere l’ufficio pastorale – è stata l’esortazione di monsignor Piemontese – sull’ esempio di Gesù, buon pastore ciascuno nella propria condizione; vivere la vita cristiana non come padrone e con arroganza, ma come ‘ servitore’ di Cristo e ‘ amministratore’ dei misteri di Dio; porsi nei confronti dei fratelli non come colui che giudica, che spacca la comunità, uccide con i giudizi e le parole i fratelli e divide il corpo di Cristo”.

“Questa vostra comunità, orgogliosa di essere custode delle memorie di San Valentino, patrono della Diocesi e della città di Terni – ha detto ancora monsignor Piemontese – oggi è chiamata e ringraziare per il dono che custodisce, ma anche interrogarsi sulla fedeltà alla propria vocazione e missione. Religiosi, presbiteri e laici si stringono in un aiuto vicendevole per essere all’altezza della Missione Valentiniana”.