In Umbria sono stati registrati pochi casi di pazienti con sintomi che avrebbero potuto far ipotizzare il coronavirus, “tutti però risultati negativi” dopo le verifiche subito compiute negli ospedali locali. Non è stato nemmeno necessario procedere ad approfondimenti allo Spallanzani. Semplici episodi di influenza che sarebbero stati trattati come tali se non ci fosse stato questo allarme generalizzato”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto in una conferenza stampa che si è svolta oggi nella quale ha parlato di “situazione assolutamente sotto controllo. I cittadini umbri – ha ribadito – possono stare tranquilli”.

“Abbiamo strutturato – ha spiegato l’assessore umbro – una rete di medici sentinella sul territorio, ‘intercettori’ che monitorano eventuali possibili sintomi di infezione. C’è un buon coordinamento e tutti i settori interessati hanno risposto nella maniera corretta”.

Coletto ha inoltre spiegato che i controlli sui passeggeri in arrivo all’aeroporto di Perugia sono risultati finora tutti negativi.

Dopo aver ricostruito le tappe che dalla prima comparsa del virus hanno poi portato all’attivazione dello stato di emergenza anche in Italia, il direttore regionale Claudio Dario, ha focalizzato l’attenzione su 4 parole chiave che dettano la linea dell’operatività in questa fase: progressività, affinché il sistema sia pronto per decisioni necessarie in presenza di ulteriori eventi che modifichino il quadro iniziale; ritmicità, quindi incontri cadenzati e periodici per un aggiornamento costante sullo stato della situazione e le misure adottate; tempestività, ovvero risposte univoche e tempestive a criticità e problemi evidenziati da aziende, operatori, ecc..; comunicazione, che vuol dire “governare” la comunicazione per farne un veicolo efficace di informazioni uniformi ed efficaci.

 

Il direttore regionale ha dato anche informazione su una serie di azioni mirate nelle scuole – tramite l’Ufficio scolastico regionale – e nelle università e che, presto, saranno estesi anche alle associazioni di categoria.

Inoltre, in stretta collaborazione con la Protezione civile e i volontari, sono stati effettuati controlli all’Aeroporto di Perugia all’arrivo dei voli internazionali e, dall’8 febbraio, è stato attivato un numero verde (800636363) al quale i cittadini potranno rivolgersi qualora necessitino di informazioni”.

“E’ stata riservata grande attenzione alle scuole – ha detto Dario – dove si conta una considerevole presenza di bambini cinesi e, tramite i dirigenti, abbiamo potuto constatare un atteggiamento di grande civiltà e una grande disponibilità delle famiglie e di tutta la popolazione cinese che spontaneamente anche nei casi che poi sono stati inquadrati come semplice influenza, hanno spontaneamente deciso per l’autoisolamento”.

Concludendo, visto che è arrivato il picco influenzale, dai medici è arrivata la raccomandazione, di adottare sempre le precauzioni per evitare il contagio e la diffusione del virus influenzale che, in questo momento, rappresenta un rischio reale per la popolazione italiana e che, in alcuni casi con complicanze, può portare anche al ricovero.