In merito alle vicende della riscossione della TARI 2014 da parte del Comune di Terni ci troviamo di fronte
all’assurdo, stiamo assistendo ad un grave pasticcio da parte dell’amministrazione comunale a trazione
leghista. Oltre 2000 cittadini hanno dovuto ingiustamente togliere tempo alla famiglia, al lavoro, alla
propria impresa, perché chiamati impropriamente a pagare dei bollettini della TARI relativi al 2014,
pagamenti che in realtà non erano dovuti. File interminabili, numeri di telefono che non rispondono ed
indirizzi e-mail che non hanno alcuna valenza legale, indicazioni sommarie date negli sportelli predisposti,
migliaia di persone sono costrette a dover fare i conti, con il pressapochismo disarmante di chi ritiene che i
ternani possano essere tenuti in ostaggio da dubbie richieste, senza ricevere le giuste garanzie che il
termine perentorio dei 60 giorni indicato nell’ingiunzione di pagamento sia di fatto superato dalla
procedura attivata. Come PD e forza di opposizione chiediamo una forma di tutela per i nostri concittadini,
chiediamo che il Sindaco e l’Assessore competente riferiscano in Consiglio Comunale e che vengano alla
luce i responsabili amministrativi e politici che hanno attivato questa procedura non trasparente. Non è
accettabile che possano verificarsi errori così gravi cercando di mettere le mani nelle tasche dei cittadini
che per giunta avevano già pagato la tassa. Risulta sterile il continuo tentativo da parte della Giunta leghista
di nascondersi dietro lo slogan “è colpa di chi c’era prima”.
C’è l’esigenza che al più presto venga attivato un indirizzo PEC che consenta ai chiamati in causa, di
produrre deduzioni lasciando traccia nei modi previsti dalla legge delle proprie ragioni.
Una bruttissima vicenda di mala amministrazione e una gestione assai superficiale dal punto di vista politico
che come PD seguiremo scrupolosamente con conseguenti azioni politiche.