“Il rinnovo dell’Aia all’Ast di Terni segna dei passi importanti sul versante del miglioramento ambientale di questa zona. All’interno del quadro prescrittivo ci sono infatti provvedimenti di grande valore, che dai prossimi mesi potranno favorire la necessaria ricostruzione della qualità ambientale, a tutela della salute dei cittadini”. Lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale e assessore all’Ambiente, Roberto Morroni, presentando oggi, a Terni, i dettagli della nuova Autorizzazione integrata ambientale concessa al polo siderurgico.

Con lui il direttore generale dell’Arpa, Luca Proietti, e il sindaco Leonardo Latini.

“La determina dirigenziale – ha spiegato Morroni – giunge alla fine di un percorso di riesame che ha visto un bel gioco di squadra tra vari soggetti e un atteggiamento costruttivo da parte dell’azienda. Riteniamo il quadro prescrittivo ricco di scelte ed indicazioni che possono permettere un sensibile miglioramento ambientale del territorio”.

 

“In particolare – ha aggiunto – il progetto di recupero scorie ha forti contenuti innovativi e introduce prassi e soluzioni che renderanno il sito all’avanguardia a livello europeo”.

Morroni ha poi sottolineato che la giunta regionale vuole dare un segnale chiaro ed eloquente a Terni e all’intera Umbria. “Il tema della qualità ambientale – ha detto – è per noi centrale e riteniamo ambiente e sviluppo un binomio indissolubile”.

Inasprimento dei valori limite alle emissioni e monitoraggio in continuo delle stesse emissioni dai camini dell’acciaieria sono i due punti cardine dell’Aia elencati da Proietti. Questi ha assicurato inoltre che nel “2021 si arriverà ad una risoluzione definitiva all’annoso problema delle polveri di Prisciano, grazie a capannoni al chiuso e captati”. “L Agenzia – ha aggiunto – punta molto su Terni, una città dove sono state fatte alcune sperimentazioni, come un sistema di centraline di monitoraggio dell’aria uniche a livello regionale e nazionale. Oggi ancora di più l’Agenzia e la Regione si focalizzeranno sul tema dell’ambiente, considerandolo non più come vincolo, ma come una grande opportunità”.