Magistrati, dirigenti e funzionari dell’Agenzia delle entrate, ufficiali e ispettori del Corpo della guardia di finanza si sono ritrovati – nei giorni scorsi – presso il comando provinciale delle fiamme gialle in occasione di una tavola rotonda presieduta dal procuratore capo di Terni,

Alberto Liguori, per sviluppare ulteriori azioni di collaborazione strategica a contrasto dei reati tributari e fallimentari. Presenti anche il comandante regione Umbria della gdf, Benedetto Lipari, e il direttore provinciale dell’Agenzia fiscale di Terni, Francesco Grattarola.

“La stretta sinergia fra autorità giudiziaria, guardia di finanza e Agenzia delle entrate, mirata al contrasto dell’evasione dei soggetti ad alta pericolosità fiscale e sociale – spiega una nota della finanza – rappresenta un segnale forte per affermare la legalità sul territorio, nella consapevolezza che la lotta contro l’evasione, l’elusione e le frodi fiscali non è solo una doverosa applicazione della legge, ma è una battaglia che attiene anche alla cultura, alle coscienze sociali, all’etica pubblica e privata e che si estende sul terreno della giustizia sociale perché consente di tutelare l’imprenditore onesto e il contribuente sano, recuperando e liberando risorse da riassegnare a sostegno delle stesse imprese, del welfare, nonché degli altri servizi pubblici in genere”. L’incontro ha rappresentato anche l’occasione “per sottolineare l’importanza di valorizzare le funzioni della procura della Repubblica, dell’Agenzia delle entrate e della guardia di finanza, attraverso il perfezionamento dei flussi informativi e l’ottimizzazione dei percorsi investigativi, assicurando il miglior raccordo operativo tra le indagini penali in materia tributaria, le verifiche fiscali e le successive attività di accertamento”.