Audizione, questa mattina, presso la 2° commissione consiliare di Palazzo Spada dei pendolari ternani. Seduta condotta dalla presidente Rita Pepegna e caratterizzata oltre che dal recepimento delle problematiche del trasporto ferroviario Terni-Roma, dalla polemica per l’assenza dell’assessore regionale al Trasporti Enrico Melasecche, impegnato in un altro apputamento istituzionale. Lamentele in tal senso si sono registrate dai consiglieri Michele Rossi (Terni Civica), Alessandro Gentiletti (Senso Civico).

La commissione ha approvato un atto di indirizzo che impegna l’Amministrazione Comunale di Terni a “Proporre la sospensione dell’applicazione del criterio sperimentale Isee per l’acquisto della Carta Treno; nelle more della sospensione, in via transitoria (max 2 mesi), per permettere a Trenitalia l’aggiornamento del software, proporre di abbassare il costo delle fasce Isee (bassa 300 euro, media 350, alta 400 euro); rettificare il chilometraggio della percorrenza Terni- Roma da 112 km a 95,09; garantire nei tavoli tecnici la presenza più ampia possibile dei portatori di interesse, esistenti e in fase di costituzione”.

Dal canto loro i Pendolari Ternani hanno depositato in commissione un ampio documento legato, in particolare alla cessazione della Carta tutto treno 2019 e alla nuova proposta di accordo 2020 tra regione e Trenitalia.

Un documento critico sull’applicazione dell’Isee alla Carta, sui servizi aggiuntivi offerti, sui costi sparametrati in confronto ad altre regioni limitrofe, sul calcolo della distanza Terni Roma. I pendolari ternani hanno avanzato tre proposte fatte, in sostanza, proprie dall’atto di indirizzo.