Intelligenza artificiale applicata alla lotta alla corruzione all’Ast di Terni, dove un sistema di controllo intelligente è in grado di analizzare in continuo oltre 5 milioni di transazioni al giorno per prevenire o individuare tempestivamente casi di illegalità. Di questo si è parlato nel corso del sesto Legality day organizzato dall’ azienda a palazzo Gazzoli nell’ambito del percorso di promozione della trasparenza e della legalità avviato da tempo.

Percorso che – è stato annunciato – dopo l’adesione all’organizzazione Transparency International Italia in meno di sei mesi ha ora permesso all’acciaieria di raggiungere la certificazione ISO 37001 Anti-bribery management systems, uno standard di gestione ideato per aiutare appunto le organizzazioni nella lotta alla corruzione.

“Ast è l’unica acciaieria in Europa ad averla ottenuta” ha commentato l’amministratore delegato Massimiliano Burelli. “Il nostro scopo – ha continuato – è diffondere il modello ‘No Corruption Zone’. L’azienda non anteporrà mai il profitto al rispetto della legalità”. Come ha spiegato Lorenzo Rinaldi, head of internal control system di Ast, la macchina utilizzata per monitorare le transazioni effettuate dall’azienda estrae i dati contenuti in database interni ed esterni, elaborandoli e trasformandoli, grazie ad un motore, in una serie di indicatori ed algoritmi. Su un visualizzatore vengono poi proiettati processi e transazioni a più alto rischio, sui quali si concentrano le attenzioni degli analisti di Ast. “Utilizziamo un approccio integrato – ha spiegato Nicola Allocca, governance director di Ast – con dei metodi che cercano di sfruttare le tecnologie abilitanti per offrirci un monitoraggio continuo delle transazioni”.