“Si unanime”, del consiglio comunale di Terni, alle modifiche allo statuto della Fondazione Cellule Staminali necessarie a rendere più efficace l’azione della Fondazione attraverso un potenziamento dei propri sostenitori. Ad illustrare l’atto, in aula, il vicesindaco Andrea Giuli.

In particolare, le modifiche prevedono l’ingresso di partecipanti fondatori che potranno anche concorrere al versamento di quote non corrisposte da altri membri.

Ma le modifiche ampliano anche il ventaglio degli oggetti che costituiscono patrimonio della Fondazione, includendo i contributi annuali dei membri che saranno determinati nella forma e nella misura con delibera del consiglio di amministrazione.

Per il 2 dicembre prossimo è stata annunciata l’audizione – in 2° commissione – dei vertici della Fondazione, mentre le nuove risorse serviranno per finanziarie la seconda fase della ricerca, quella più costosa, che riguarderà circa 150 pazienti.

La Fondazione ha lo scopo di promuovere e sostenere lo sviluppo e la diffusione della ricerca nel campo medico, biologico e biotecnologico, con particolare riferimento alla ricerca nel settore della bioingegneria, ingegneria dei tessuti, cellule staminali e delle malattie degenerative.

Il Comune di Terni ha partecipato alla costituzione della Fondazione in qualità di socio fondatore, insieme all’istituto Superiore di sanità, la Camera di Commercio di Terni e la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, la Diocesi di Terni, Narni Amelia.