Politiche e servizi sociali: il ritorno della attività in piscina nel 2020 e della concertazione già dal 2019. Sono questi alcuni degli elementi emersi dall’audizione che si è svolta questa mattina presso la seconda commissione consiliare del comune di Terni, alla presenza di tutte le associazioni dei disabili e delle loro famiglie e dell’assessore alle Politiche Sociali Cristiano Ceccotti.

Una audizione convocata dalla presidente Rita Pepegna che ha parlato di “confronto costruttivo, che si è dato delle scadenze precise, quali l’indizione di un tavolo di lavoro – con Asl, Regione, Comune, Provincia ed associazioni – per costruire insieme un progetto condiviso che guardi a tutti gli aspetti della disabilità sia fisica che psisica.

Le associazioni dei disabili spingono forte sulla richiesta di progetti personalizzati di vita indipendente, ma anche del trasporto nei centri socio-educativi, la mobilità in generale, l’appalto dei servizi socio-sanitari, l’assistenza domiciliare. E’ su questo che attendono una risposta da parte delle istituzioni.

Per l’assessore Cristiano Ceccotti l’incontro odierno è stato un “esame sistematico e costruttivo delle problematiche poste dalle associazioni. Sul trasporto – ha sostenuto – ci sono delle problematiche, le criticità vanno analizzate con attenzione. Ceccotti ha detto di aver chiesto alla Asl di verificare la possibilità di inserire questa voce all’interno del nuovo appalto dei servizi socio sanitari per tutti i centri diurni. Su questo fronte occorre dare risposte concrete perchè – ha aggiunto c’è tanto da lavorare. Il problema non è solo l’accompagnamento ai centri diurni ma – ha spiegato – consentire la frequentazione degli stage lavorativi e l’accesso al mondo del lavoro e ai servizi della città”.

Per l’attività motoria in acqua sospesa da due, tre anni, l’assessore ha detto di aver verificato che a maggio del 2019 la Asl non aveva capacità di mandare i suoi operatori per garantire il servizio. In viale Trieste la piscina deputata è in ristrutturazione anche per quanto riguarda il sollevatore.

“Ed allora – ha concluso – occorre rivedere le procedure ed avviare un confronto per la riattivazione nel 2020 del servizio”.