Anche a Terni, come in diverse città italiane, gli studenti sono oggi tornati in piazza per rivendicare il ritiro della riforma della scuola-lavoro con lo slogan ‘Contro la scuola dei padroni’.

Scritte dal precedente governo e approvate dal ministro Fioramonti, le nuove linee-guida dell’alternanza – spiegano i rappresentanti degli studenti – permetteranno a scuole e aziende di aumentare in modo illimitato la durata degli stage per gli studenti. Questa riforma – aggiungono – dà ancora maggiori poteri alle aziende nella progettazione degli stage e rende in questo modo gli studenti maggiormente ricattabili e sfruttabili. Ad appoggiare le proteste studentesche, anche il Fronte della Gioventù Comunista che, a Terni, ha organizzato il corteo e la partecipazione all’assemblea pubblica.

 

“Diciamo basta allo sfruttamento degli studenti in alternanza da parte di aziende e multinazionali – dichiara Marlin Castillo, giovane studentessa militante del Fronte della Gioventù Comunista – la nuova riforma non fa altro che peggiorare la condizione degli studenti sui luoghi di lavoro. Rivendichiamo il ritiro delle linee guida sull’alternanza e serie tutele per gli studenti in stage. Serve un salario per chi lavora e gli studenti devono avere voce in capitolo rispetto ai loro progetti: vogliamo che ogni scuola abbia le proprie commissioni paritetiche per l’alternanza. Serve un’inversione di rotta per i finanziamenti alla scuola pubblica. Mentre il ministro Fioramonti continua a parlare di finanziamenti attraverso la tassa sulle merendine nel Nadef sono previsti 1,8 miliardi di euro di tagli all’istruzione per il solo 2020. Non ci facciamo prendere in giro da questo governo, sono necessarie subito azioni concrete”.