Le aziende sanitarie territoriali ed ospedaliere umbre fanno il punto sullo stato di avanzamento dei programmi aziendali per l’abbattimento e il governo delle liste di attesa nel triennio 2019-2021 che dal 15 novembre entreranno nel vivo della seconda fase attuativa.

Territorialità, aumento dell’offerta delle prestazioni con ampliamento degli orari di apertura dei servizi, aggiornamento e potenziamento del software del sistema Cup con nuove agende di prenotazione, percorso di tutela degli assistiti ed estensione della presa in carico dei pazienti cronici sono i principali punti strategici su cui si sta lavorando, secondo quanto riferisce l’Usl 1.

E’ già a regime – viene sottolineato – il principio della prestazione a ‘Km zero’, che mira a garantire i tempi massimi di attesa per le prestazioni specialistiche nell’ambito del distretto di residenza-assistenza e di prossimità, includendo non soltanto tutte le strutture pubbliche sia territoriali sia ospedaliere ma anche quelle private convenzionate.

Una volta inserite nelle agende Cup le strutture private saranno proposte dal back office all’assistito che entra nel percorso di tutela.

Infatti, nel caso in cui nel distretto di residenza-assistenza non sia possibile ricevere la prestazione nei tempi stabiliti, a seconda della classe di priorità RAO indicata dal medico prescrittore, si attiva il cosiddetto “percorso di tutela” per trovare una disponibilità della prestazione nel distretto più vicino e facilmente raggiungibile per i primi accessi.

E in tale contesto in questi mesi – spiega la nota – è stata fatta anche una “grande ripulitura” da parte di Umbria digitale delle prese in carico pendenti negli anni 2017 e 2018: 908 persone per i distretti della Usl Umbria 1 e 303 per quelli della Usl 2 nei prossimi giorni saranno ricontattati dal Nus (800.63.63.63) per riprenotare le prestazioni programmabili e di controllo non ancora fatte.

La Regione Umbria aveva già raddoppiato l’offerta delle prestazioni soggette a Rao con tempistica certa (che salgono da 30 a 71), cioè con prestazioni da eseguire prima possibile e comunque entro 72 ore per la classe U-urgenze, entro 10 giorni per la priorità B-breve, entro 30 giorni le visite o 60 giorni gli esami strumentali per la classe D-Differibile ed entro 120 giorni da gennaio (massimo 180 giorni fino al 31 dicembre) per la classe P-Programmata. Anche le prestazioni non soggette a Rao devono essere fatte entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami diagnostici.