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AUMENTANO STRUMENTAZIONI DI MONITORAGGIO SISMICO IN UMBRIA

Posted By Redazione Radio Galileo On 10 settembre 2019 @ 19:20 In Cronaca,Salute

La rete sismica regionale dell’Umbria si arricchisce di nuove strumentazioni di monitoraggio, con nuovi dati per la prevenzione del rischio sismico messi a disposizione di cittadini, comunità, professionisti, istituzioni.

Sono quattro le stazioni accelerometriche attivate negli ultimi mesi nei territori di Cascia, Città di Castello, Gualdo Cattaneo e Perugia, che attraverso i dati campionati, andranno ad accrescere ulteriormente le già quasi 16mila indagini geognostiche geofisiche eseguite.

“Un’attività fondamentale – ha detto l’assessore regionale alla Mitigazione del rischio sismico e geologico Giuseppe Chianella, in occasione della conferenza stampa per la presentazione delle nuove installazioni – per la sicurezza dei cittadini, frutto di un importante e complesso lavoro da anni svolto in sinergia, con un rapporto costante fra istituzioni ed enti di ricerca.

Negli ultimi due anni la Regione, attraverso il Servizio geologico regionale sta gestendo quasi un milione di euro per fare microzonazioni sismiche di dettaglio”.

“Gli ultimi eventi sismici del 2016 – ha aggiunto Chianella – hanno dimostrato in maniera evidente come gli interventi di riduzione del rischio sismico che sono stati fatti sulla base delle conoscenze geologiche sviluppate con le microzonazioni sismiche hanno evitato in Umbria morti e feriti e limitato i danni verificatisi. L’Umbria è stata presa a modello per come ha gestito, secondo criteri avanzati, la ricostruzione dopo il sisma del 1997. Ora – ha rilevato – auspichiamo che le procedure di questa ricostruzione si modifichino, come negli impegni annunciati dal nuovo Governo, limitando le pastoie burocratiche per imprimere un’accelerazione ai lavori”.

La rete sismica regionale – ha spiegato Andrea Motti, responsabile della rete sismica regionale – che fa parte della rete nazionale gestita dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è attualmente composta da 12 stazioni a cui si aggiungono queste quattro stazioni accelerometriche poste nei territori di Cascia, Città di Castello, Gualdo Cattaneo e Perugia. Un’operazione è stata fatta a costo zero con materiale tecnico proveniente da altri uffici e quindi utilizzando fino all’ultimo filo elettrico disponibile. I risultati della strumentazione, che è funzionante in prova da oltre 6 mesi, saranno utilizzabili come monitoraggio sismico, in coordinamento con le altre strumentazioni presenti, soprattutto ai fini della progettazione degli edifici e delle infrastrutture. Parte della strumentazione è stata pensata e destinata anche per la formazione poiché si è predisposta una postazione didattica multimediale”.

“I dati che il Servizio geologico regionale mette a disposizione dell’intera collettività – ha proseguito – dunque aumenteranno, aggiungendosi ai dati delle forze sismiche di base che sono stati determinati per ognuno dei 92 comuni umbri in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Dati, questi ultimi di cui l’Umbria – ha rilevato – è l’unica a disporre a livello nazionale e che prossimamente saranno disponibili on-line”.

I dati della rete sismica regionale vengono pubblicati periodicamente nel sito della Regione Umbria, sezione banche dati geofisici e possono essere utilizzati liberamente dagli enti di ricerca, dai professionisti e dagli studi di progettazione andandosi ad aggiungere a quelli delle banche dati internazionali esistenti.


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