Roberto Antiochia è nato a Terni il 7 giugno del 1962 ed è stato un agente della Polizia di Stato. Il 6 agosto 1985, mentre accompagna il Vice Questore Cassarà presso la sua abitazione in via Croce Rossa a Palermo, un gruppo di nove uomini armati di kalashnikowv appostati nei piani del palazzo di fronte a quello dove vive il vice questore, cominciano a sparare sull’Alfetta di scorta. Antiochia, cercando di fare scudo con il suo corpo a Cassarà, sceso dall’auto per raggiungere il portone di casa, rimane ucciso dagli spari. Cassarà, rimasto ferito dagli innumerevoli spari dei mitra, riesce a raggiungere il portone, ma spira sulle scale di casa tra le braccia della moglie Laura, accorsa in lacrime dopo aver visto l’accaduto insieme alla figlia dal balcone della sua abitazione. La questura di Terni a lui è stata dedicata insieme alla via dove è ubicata.

 

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Giorno del ricordo a Palermo: le commemorazioni per Cassarà, Antiochia e Costa

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha partecipato stamani alle cerimonie in ricordo del XXXIV anniversario della uccisione del vice questore Ninni Cassarà e dell’Agente di Polizia Roberto Antiochia, trucidati dalla mafia il 6 agosto del 1985 in via Croce Rossa.

Le iniziative a Palermo ono state organizzate in collaborazione con la Questura di Palermo. Nel corso della commemorazione, che si è tenuta in piazza Giovanni Paolo II, è stata scoperta una stele in memoria dei due e deposta una corona di alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari della Città, tra cui il prefetto Antonella De Miro e il questore Renato Cortese.