Deliberato dall’azienda ospedaliera di Terni il piano attuativo aziendale per il governo delle liste di attesa per il triennio 2019-2021. Oltre all’incremento delle prestazioni già erogate, prevede anche l’ottimizzazione dell’offerta attraverso azioni comuni e condivise sul territorio con la Usl Umbria 2.

Verrà potenziato – spiega una nota dell’Azienda – il cosiddetto ‘percorso di tutela’, cioè la presa in carico dell’assistito da parte del back-office del cup se in fase di prenotazione la prestazione non risultasse disponibile nei tempi richiesti, inoltre il Santa Maria ha attivato la presa in carico del paziente da parte dello specialista e del servizio. Questo passaggio ha comportato anche l’attivazione di postazioni di prenotazione presso alcuni servizi ospedalieri, come oncologia e cardiologia.

Come riportato dal piano regionale, quella di Terni è l’Azienda di riferimento anche per il distretto di Narni-Amelia per alcune particolari prestazioni come la risonanza magnetica.

“L’ospedale di Terni è sì centro per l’alta specialità, ma è anche centro di erogazione e primo punto di riferimento sanitario per tutta la città, e il nostro difficile compito – spiega il commissario straordinario Lorenzo Pescini – è di mantenere un costante equilibrio tra le esigenze dei cittadini e quelle dei pazienti interni, ricoverati e già presi in carico.

Per garantire equità di accesso e qualità dell’assistenza è fondamentale una reale integrazione sia tra i dipartimenti ospedalieri sia tra ospedale e strutture sanitarie territoriali al fine di massimizzare l’efficienza e l’efficacia nell’utilizzo delle risorse disponibili. Ciò – ha aggiunto – vale non solo per il personale ma anche per gli spazi e la tecnologia”.

Oltre alla gestione dei tempi di attesa per la specialistica ambulatoriale, il Santa Maria continua inoltre a cercare nuovi strumenti per migliorare anche sulle liste chirurgiche, proseguendo sulla strada già avviata con l’attivazione del percorso di preospedalizzazione attraverso la Centrale unica di ricovero.