Un ‘orecchio artificiale’ applicato all’ospedale di Perugia ha permesso di tornare a sentire a una bambina eritrea di nove anni affetta da sordità progressiva. Ha così potuto ascoltare rima la voce dei sanitari che le hanno impiantato un processore e poi quella dei familiari.

La paziente vive ad Asmara con i genitori e tre fratelli più piccoli. E’ stata ricoverata all’inizio di giugno presso la struttura di Otorinolaringoiatria del S. Maria della Misericordia e sottoposta ad intervento chirurgico dall’equipe coordinata dal professor Gianpietro Ricci con la collaborazione della anestesista Simonetta Tesoro e con il supporto tecnico dell’audiometrista Francesca Gioeli.