Sono stati tutti assolti dal giudice Massimo Zanetti, con rito abbreviato, quattro amministratori del Comune di Terni (un assessore, due consiglieri e un ex consigliere) imputati con l’accusa di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per alcune dichiarazioni fornite al momento della convalida dell’elezione, avvenuta lo scorso giugno.

Si tratta dell’assessore al personale Sonia Bertocco, assolta ‘perché il fatto non sussiste’, dei consiglieri Emanuele Fiorini (ex Lega, ora gruppo misto) e Maurizio Cecconelli (FdI), entrambi assolti ‘perché il fatto non costituisce reato’ e dell’ex consigliere Raffaele Federighi (Forza Italia), assolto ‘per particolare tenuità del fatto’.

Ai tre consiglieri veniva contestato di avere omesso di dichiarare posizioni debitorie nei confronti dell’ente, da tributi non versati a sanzioni per il codice della strada, da poche decine e qualche migliaio di euro. Le pendenze sono state sanate ad agosto dagli stessi interessati. All’assessore la procura aveva invece contestato di non aver attestato la carica di amministratore delegato di una società pubblica, dalla quale si è nel frattempo dimessa.

I quattro erano assistiti dagli avvocati Carlo Viola, Manlio Morcella e Massimo Proietti. Altri cinque consiglieri comunali, imputati con la stessa accusa, compariranno invece davanti al giudice il prossimo 24 giugno, avendo optato per il rito ordinario.