“L’assenza di pioggia da mesi anticipa la pericolosità degli incendi boschivi. Scarsità di mezzi e uomini dei vigili del fuoco, cancellazione del Corpo forestale, vuoto e assenza di decisioni della Regione sull’utilizzo del volontariato di Protezione civile, rischiamo di trasformare il ‘Cuore Verde’ in ‘Cuore Nero’.A dirlo è la Consulta regionale di volontariato della Protezione Civile, che chiede la convocazione di una urgente riunione con Regione, vigili del fuoco, Agenzia forestale, per prendere una decisione definitiva in vista della campagna 2019″.

“In Umbria – sottolinea la Consulta – sono circa 40 i moduli antincendio del volontariato, botti per il trasporto acqua, furgoni per il vettovagliamento a supporto degli operatori, totalmente sottoutilizzati. La stessa convenzione, stipulata tra Regione Umbria e vigili del fuoco prevede solo tre squadre antincendio in tutto il territorio regionale, Perugia, Spoleto, Terni. Si pensi rispetto ai vari territori cosa significhi, se i distaccamenti dei vigili del fuoco delle varie zone fossero impegnati in altri interventi operativi e si dovesse attendere, come già accaduto, l’arrivo di squadre da sedi lontane, spesso con scarsa conoscenza del territorio. Per questo ancora più prezioso potrebbe essere il ruolo dei volontari locali. Stanno inoltre emergendo problematiche legate al coordinamento tra i vari soggetti impegnati nella lotta attiva”.

“I volontari – aggiunge – come sempre danno la loro disponibilità. Ma è ora di richiamare tutti alle proprie responsabilità, sapendo che il codice civile italiano chiama tutti i cittadini alla difesa del proprio territorio e al soccorso in caso di necessità e ad operare al di la delle norme e procedure previste. Ci aspettiamo dalle varie Istituzioni risposte precise – concludono i volontari Prociv – partendo dal sapere chi debbano essere gli interlocutori del volontariato”.