Già condannata nel 2009 per il reato di abusivo esercizio di professione e sottoposta a sospensioni disciplinari dall’Ordine, avrebbe continuato a lavorare come odontoiatra nonostante dal novembre scorso, al termine di una nuova indagine, fosse sottoposta ad una misura interdittiva del divieto temporaneo (per nove mesi) di esercitare l’attività.

Per questo una 59enne dentista di Terni è stata posta ai domiciliari dalla squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Abusivo esercizio di una professione (odontoiatria) e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, le accuse rivolte alla donna. La misura interdittiva era stata disposta dopo che la 59enne era stata sorpresa – anche con l’ausilio dell’Unità operativa di igiene e sanità pubblica dell’Asl – ad avvalersi in modo continuativo, delle prestazioni di tipo odontoiatrico dell’ex marito, sprovvisto di qualsiasi titolo all’esercizio della professione.

Le ulteriori indagini, coordinate dal procuratore capo della Repubblica, Alberto Liguori, hanno consentito di accertare come la donna abbia comunque proseguito ad esercitare la propria attività in altri due nuovi studi dentistici, uno dei quali a Giano dell’Umbria, in località Bastardo, e l’altro, di recentissima apertura, sempre in zona Borgo Rivo, a Terni. Per l’apertura di quest’ultimo studio, la dentista ha presentato la documentazione necessaria, facendo falsamente figurare quale richiedente/sottoscrittore il rappresentante legale di una società. Gli agenti hanno provveduto, come disposto dal gip, al sequestro preventivo dei tre studi dentistici.