E’ una indagine che pare destinata ad allargarsi quella condotta dalla Guardia di Finanza su una decina di concorsi per assunzioni all’ospedale di Perugia che sarebbero stati pilotati. L’inchiesta si incentra – principalmente -sull’ospedale del capoluogo regionale umbro. Ma potrebbe estendersi – secondo quanto si è appreso – anche ad altri settori della sanità e della politica legata al Pd.

L’indagine, ricordiamo, ha portato agli arresti domiciliari l’assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, che ha già annunciato le sue dimissioni, il segretario umbro del Partito democratico, Gianpiero Bocci, autospeso dall’incarico con il partito già commissariato ed affidato all’On. Walter Verini, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e quello amministrativo della stessa struttura ospedaliera Maurizio Valorosi. Indagata anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, ma complessivamente l’inchiesta coinvolge 35 persone. Si concentra su 11 concorsi per una trentina di assunzioni tra medici, infermieri e personale ausiliario, anche delle cosiddette categorie protette.

Nel frattempo, sono davvero numerose le persone coinvolte a vario titolo nei concorsi all’ospedale di Perugia, che sono state sentite nelle ultime ore dalla guardia di finanza coordinata dalla procura del capoluogo umbro. Si tratta di accertamenti che vengono condotti nel massimo riserbo. L’obiettivo degli inquirenti è quello di ricostruire il quadro nel quale questi concorsi si sono svolti. In particolare si punta ad acquisire elementi utili per l’inchiesta dalle persone coinvolte direttamente e quelle escluse dalle graduatorie dei concorsi che sarebbero stati pilotati.

Al vaglio di guardia di finanza e della della procura, anche il materiale acquisito nel corso delle perquisizioni che hanno riguardato anche la presidente della Regione Catiuscia Marini, l’Assessorato regionale alla Sanità e l’Azienda ospedaliera “Santa Maria della Misericordia”.