L’inchiesta sulla sanità umbra ha aperto un vivace dibattito tra le forze politiche.

“Quel che è accaduto in Umbria è molto grave – ha detto il vice premier Luigi Di Maio – lo è soprattutto perché si parla di sanità, della salute delle persone, su cui per anni la politica ha speculato senza mostrare vergogna”. Per il leader pentastellato “ bisogna togliere la sanità pubblica dalle mani dei partiti ed occorre slegare le nomine negli ospedali dalla politica ed occorre fare una legge per introdurre un sistema più meritocratico ed efficiente, con concorsi trasparenti”.

All’altro vice premier, il leghista Matteo Salvini che ha chiesto le immediate dimissioni della Presidente umbra Catiuscia Marini e della sua giunta per consentire un pronto ritorno al voto, ha replicato l’On. Walter Verini, immediatamente nominato commissario del PD umbro dal Segretario nazionale Nicola Zingaretti dopo l’auto sospensione di Giampiero Bocci. “Salvini – ha detto Verini – non ha i titoli etici per parlare e darci lezioni, finché non restituirà i 49 milioni che la Lega deve agli italiani”.