Nelle carceri dell’Umbria sono rinchiusi 1.434 detenuti a fronte dei 1.329 posti regolamentari, quindi un centinaio oltre la capienza. Gli stranieri sono il 40,8 per cento, a fronte del dato nazionale del 34 per cento ma ma nella struttura perugina di Capanne il 68 per cento non sono italiani.

A fornire i dati è stato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, Stefano Anastasia, ascoltato dalla terza Commissione dell’Assemblea legislativa sull’attività svolta tra giugno 2016 – dicembre 2017.

Nell’audizione sono stati forniti anche dati più aggiornati rispetto alla relazione che, per legge, deve sottoporre all’esame dell’Assemblea legislativa.

Sopra la media nazionale risulta anche la presenza di condannati definitivi, 77 per cento. L’Umbria – in base a quanto riferito dal Garante – ha la massima concentrazione a livello nazionale di detenzioni lunghe e il più alto numero di 41 bis sul territorio italiano.