L’attività dei due impianti di incenerimento dei rifiuti presenti a Terni, Terni Biomassa e Aria, finisce sotto la lente d’ingrandimento della DDA di Firenze per aver bruciato pulper non conforme.

A darne notizia, in una conferenza stampa improvvisata davanti alla sede ternana del Comune di Terni, è stato il portavoce del Comitato No Inceneritori, Fabio Neri, che ha tracciato anche quelli che sono i possibili scenari futuri, a Terni, dopo gli incendi avvenuti nei due impianti romani di trattamento meccanico dei rifiuti.

Le indagini che coinvolgono i due inceneritori ternani, condotte dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo toscano – per associazione a delinquere e traffico illecito di rifiuti – sono emerse dalle recenti audizioni della commissione parlamentare sulle ecomafie.