L’Università per stranieri di Perugia si ritiene “parte lesa” nell’indagine, condotta dalla polizia di Modena, circa un presunto sistema di esami fittizi sulla conoscenza della lingua italiana per far ottenere il permesso di soggiorno, che faceva capo ad un ‘Centro di formazione linguistico’ accreditato presso l’Ateneo del capoluogo umbro.

L’Università per stranieri ha però sottolineato di avere interrotto ogni rapporto con la struttura nel dicembre del 2018. Decisione presa – spiega l’ateneo – perché il centro non era ritenuto più funzionale alle esigenze didattiche alla base della convenzione e adottata in seguito a quanto emerso da controlli svolti periodicamente. A Modena, la polizia ha proceduto all’esecuzione di cinque misure cautelari (una in carcere e quattro ai domiciliari) per corruzione, falsità ideologica, truffa, contraffazione di documenti ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. Secondo l’indagine a chi doveva sostenere gli esami venivano fornite risposte già compilate o aiuti dalla commissione.