E’ stata posta sotto sequestro l’area della Biondi recuperi ecologia interessata da un incendio che ha bruciato carta, plastica e imballaggi che erano lì depositati.

Il provvedimento è stato disposto nell’ambito dell’indagine sulle cause del rogo condotta dai carabinieri del Noe e dai vigili del fuoco. Il sequestro è limitato comunque al capannone interessato dalle fiamme e quindi prosegue regolarmente l’attività dell’azienda che si occupa di raccolta, trattamento e recupero di rifiuti.

Al vaglio della procura di Perugia c’è in particolare l’ipotesi che l’incendio possa essere stato di natura dolosa anche se non vengono escluse altre piste. Gli investigatori non hanno individuato elementi evidenti di un possibile innesco ma il fatto che l’incendio sia divampato all’interno dell’azienda e di domenica pomeriggio, quando cioè l’attività era ferma, fanno indirizzare l’indagine su un fatto di origine dolosa.