Una decisione destinata a creare stupore quella assunta dalla seconda sezione del Tribunale civile di Roma sulla causa intentata dalla famiglia di David Raggi – il giovane ternano ucciso il 12 marzo del 2015 nella centralissima piazza dell’Olmo – contro la Presidenza del consiglio. I giudici hanno infatti stabilito che vada applicata la formula dell’indennizzo prevista dalla legge 122 e che vengano così liquidati 7.200 euro per ciascuno dei componenti della famiglia Raggi e dunque il padre Walter, la mamma Bruna e il fratello Diego. In totale, alla famiglia Raggi spettano 21.600 euro di risarcimento.

In una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio, l’Avvocato Massimo Proietti, legale della famiglia Raggi, ha definito “sorprendente” la sentenza del Tribunale civile di Roma, annunciando che verrà presentato ricorso in appello.

Amine Aassoul, il clandestino colpevole dell’assassino del giovane ternano, è stato condannato a 30 anni di carcere che sta scontando nel carcere di Spoleto.

Laconico il commento del papà del ragazzo ucciso. “La vita di mio figlio – ha detto Walter Raggi – vale meno di quella di un cane – visto che la settimana scorsa un mio amico è stato liquidato per la morte di un cane da caccia con 11 mila euro”.

Questo il link per poter vedere l’intervista che l’Avvocato Massimo Proietti ha rilasciato al microfono di Galileo https://youtu.be/dXH5RQ5bBj8