Grazie ad una immediata segnalazione cui è seguito un tempestivo intervento, i militari di questo Comando Provinciale hanno bloccato ed arrestato in pieno centro a Terni due topi d’appartamento colti “in azione”.

Nella tarda mattinata di ieri infatti una “gazzella” del pronto intervento dell’Arma, sulla scorta di una segnalazione di furto in atto pervenuta alla Centrale Operativa tramite il “112”, si portava in una palazzina del centro di questo capoluogo. Giunti rapidamente sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Terni sorprendevano, mentre si stava calando dal ballatoio di una delle finestre della facciata del palazzo, un uomo che, accortosi dei militari e vistosi ormai scoperto, rientrava repentinamente nello stabile. A questo punto i componenti dell’equipaggio raggiungevano il portone d’ingresso dove si “scontravano” con un altro uomo che, nel vano tentativo di varcare l’uscio evitando i militari, mandava in frantumi i vetri del portoncino per poi risalire lungo le scale per ricongiungersi al complice “acrobata mancato”. Ma la fuga dei due si spegneva poco dopo quando, al termine di una colluttazione, venivano entrambi bloccati dai Carabinieri che li portavano in caserma.

I ladri, che avevano addosso arnesi da scasso con i quali avevano forzato l’ingresso di uno degli appartamenti della palazzina che avevano messo a soqquadro non riuscendo però a prendere nulla in quanto interrotti proprio nel bel mezzo del “lavoro”, venivano identificati in due giovani dell’Est europeo, entrambi residenti nel napoletano e gravati da precedenti specifici per reati della stessa natura. Dichiarati in stato di arresto per concorso in tentato furto, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di grimaldelli, trattenuti per la notte nelle camere di sicurezza di questo Comando su disposizione del Pubblico Ministero di Turno, venivano in data odierna sottoposti a processo per il rito direttissimo e condannati alla custodia cautelare nel carcere di Terni.

Ancora una volta risulta fondamentale per una efficace azione repressiva dei reati contro il patrimonio il connubio cittadino – forza di polizia.