Una colonna di fumo si è alzata dal reparto Pix2 dell’ Ast di Terni a causa di un incendio divampato nei pressi di un impianto.

In base a quanto si è appreso le fiamme, spente in pochi minuti dal personale interno all’azienda, hanno interessato un serbatoio di recupero di acqua, olio e acidi durante un’ operazione di manutenzione e bonifica. Sono in corso accertamenti sulle cause.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Non vengono segnalati danni a cose o persone.

Sulla vicenda è intervenuta – con una propria nota – la RSU della Fiom Cgil. “L‘incendio scoppiato questa mattina presso il reparto PIX2 nell’impianto BA3 mette ancora una volta in evidenza quanto sia importante vigilare in termini di ambiente e di sicurezza all’interno del Sito di AST.

Come delegati FIOM–CGIL – spiegano – siamo subito intervenuti sul luogo verificando in primis che non ci siano state conseguenze per i lavoratori coinvolti.

Ad oggi – prosegue la RSU FIOM-CGIL – non siamo stati ancora informati dall‘azienda e non sappiamo né la causa, né le dinamiche dell’accaduto che a nostro avviso poteva avere conseguenze più gravi.

Come RSU FIOM-CGIL riteniamo grave e incomprensibile tale atteggiamento in quanto, potenziare i controlli sulla sicurezza, evitare che ci siano emissioni incontrollate è di vitale importanza sia per i lavoratori che operano all’interno dell’acciaieria, sia per i cittadini ternani”.

Ed in una nota diffusa da Palazzo Cesaroni, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, al consiglio regionale dell’Umbria, Andrea Liberati esprime “viva preoccupazione per l’ennesimo incidente – dice – accaduto all’Ast di Terni. Per questo – sostiene Liberati – urgono certamente nuove visite ispettive in Thyssen a livello regionale e nazionale, nonché da parte delle competenti autorità”.

Secondo il capogruppo del M5s “è venuto il momento di chiarire tante cose, tra cui lo stato di obsolescenza degli impianti e l’organizzazione interna del lavoro”.