Sono state sei le denunce a piede libero per pedopornografia online operate dal compartimento dell’Umbria della polizia postale e delle comunicazioni nell’anno appena concluso. Dalle attività di prevenzione, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha riguardato 374 siti, di cui 48 inseriti in black list. Le indagini relative all’adescamento di minori online hanno portato alla denuncia di otto persone.

Numeri che emergono dal bilancio di fine anno del compartimento diretto dalla dottoressa Annalisa Lillini.

“Massima attenzione” è stata riservata al contrasto di fenomeni emergenti che scaturiscono da fragilità psico-emotiva dei minori tra i quali emergono episodi di istigazione all’autolesionismo e al suicidio, anche in modalità di sfida o di gioco. In particolare, dal 2017 il Compartimento di Polizia Postale per l’Umbria ha avviato un’attività di monitoraggio della rete finalizzata a contrastare il fenomeno del “Blue Whale” che ha fatto registrare circa 15 segnalazioni.