Ha patteggiato una pena a due anni e sei mesi di reclusione, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, il tunisino di 19 anni che lo scorso luglio, a Terni, aveva ferito con un coltello un poliziotto della squadra mobile, il sovrintendente capo Claudio Nannini, durante un controllo contro lo spaccio. Il giovane si era dato alla fuga, ma era stato successivamente rintracciato e arrestato dallo stesso agente, libero dal servizio, nonostante la sua resistenza.

Il tunisino, irregolare sul territorio nazionale in quanto destinatario della revoca del permesso di soggiorno, era già stato inquisito in passato per spaccio, rapina, furto e ricettazione.

Al termine del processo, che si è svolto questa mattina, il ragazzo è stato condotto all’ufficio immigrazione per dare corso al provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Terni, con l’accompagnamento al centro di permanenza e rimpatrio di Trapani, in attesa di essere imbarcato su un volo per la Tunisia.

Da parte sua, il Comune di Terni ha deciso di attribuire un encomio al sovrintendente capo della sezione antidroga della mobile Claudio Nannini.