Era destinatario di un provvedimento emesso nei suoi confronti dalla magistratura pakistana ed esteso in ambito internazionale perché ritenuto, nel suo Paese, responsabile del reato di omicidio plurimo aggravato in concorso, un 25enne arrestato dalla polizia nei pressi di un’area di servizio di Terni.

L’uomo – riferisce la questura – era fermo insieme ad altri quattro connazionali, come lui domiciliati nella provincia di Fermo e tutti in regola con il permesso di soggiorno, lungo la superstrada in direzione di Orte. I cinque, a bordo di una Fiat Punto, hanno dichiarato di essere diretti a Roma senza una meta ben precisa, per cui la pattuglia ha deciso di procedere al controllo di tutti gli occupanti verificando la regolarità dei loro documenti e della loro posizione sul territorio nazionale.

All’atto dell’identificazione e dei riscontri in banca dati è emersa nei confronti del 25enne una nota di rintraccio considerata di particolare importanza, per cui è stato accompagnato negli uffici della sezione polizia stradale di Terni per altri accertamenti, dai quali è emerso il motivo del provvedimento.

I controlli sono stati approfonditi con il servizio per la cooperazione internazionale di polizia a Roma. Dopo aver svolto tutte le attività per la sua certa identificazione, con l’ausilio della polizia scientifica della questura, la polstrada lo ha arrestato. E’ ora nel carcere di Terni, a disposizione della Corte d’appello di Perugia, in attesa che le autorità pakistane ne richiedano l’estradizione.