“Per annullare una manifestazione, è necessario che questa sia stata organizzata. Non essendo stata organizzata alcuna manifestazione, si può dire che è stato annullato il nulla”. Inizia così una lettera scritta – “a nome e per conto di tutti gli insegnanti della scuola” – dalla docente referente del plesso scolastico di Terni finito al centro della polemica per una presunta recita natalizia ‘vietata’ dalla dirigente scolastica.

La lettera ripercorre la vicenda spiegando tra l’altro che in una riunione gli insegnanti hanno discusso anche di un’eventuale manifestazione natalizia esaminando “una serie di proposte”, ma “nessuno ha parlato di ‘quadri sulla vita di Gesù’” e che su nessuna è stato raggiunto l’accordo.

“Nessuna manifestazione è stata annullata, semplicemente perché nulla era stato deciso” ribadiscono gli insegnanti, che “con rammarico prendono atto che la situazione è stata strumentalmente utilizzata per fini che non attengono ai principi che guidano da sempre la scuola”.

Commentando la lettera, l’assessore comunale Valeria Alessandrini ha espresso “un ringraziamento alle insegnanti della scuola per aver espresso la propria opinione in totale libertà, confermando l’esistenza di progetti e manifestazioni natalizie che poi – sostiene l’assessore – nel corso di una riunione, si é deciso (con mio grande rammarico) di non organizzare più”.

“Mi auguro che a partire dal prossimo Natale – dice la Alessandrini – si possano organizzare, nel rispetto di tutti i bambini di tutte le religioni, degli eventi che richiamino i reali valori del Natale di condivisione, rispetto e amore”.