Avrebbe messo a segno almeno dieci colpi per un valore complessivo del bottino di 80 mila euro, tra orologi e monili di valore rubati ad anziani di Terni avvicinati con scuse o proposte sessuali, la romena di 29 anni arrestata dai carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Federico Bona Galvagno.

L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Rovereto,in provincia di Trento, luogo dove la giovane, sentendosi probabilmente braccata dalle ricerche dei militari, si era trasferita per cercare di far perdere le proprie tracce, proseguendo comunque nella sua attività.

I furti registrati a Terni sarebbero avvenuti tra l’ottobre 2017 e il marzo 2018, ai danni di uomini e donne tra i 76 e i 93 anni, tutti con lo stesso modus operandi: la donna infatti con un escamotage, quasi sempre una banale scusa come una ricerca di informazioni o la proposta di un lavoro come badante, e talvolta anche con proposte di prestazioni sessuali, riusciva ad avvicinare le vittime per poi conquistarne la fiducia. Infine, con una mossa veloce, sfilava loro gli orologi preziosi, alcuni dei quali di prestigiosi marchi, e monili, tutti oggetti dal valore compreso tra i 3.000 e i 35.000 euro. La ventinovenne è stata quindi rintracciata dopo aver sottoposto il suo identikit alle vittime, oltre che grazie alle testimonianze di alcune persone che hanno assistito ai furti e, in un caso, alle immagini estrapolate da un impianto di videosorveglianza presente sul luogo del furto.

Per gli investigatori la donna ha dimostrato “una serialità criminale impressionante”, suffragata dalle ulteriori numerose denunce e di arresti in altre aree del nord Italia, per analoghi colpi.